La centratura è il momento in cui l'argilla smette di muoversi in modo irregolare e comincia a girare come se fosse ferma. Sembra magia, ma è fisica. E come tutta la fisica, si capisce meglio quando qualcuno ti mostra dove mettere le mani.
Perché la centratura è così difficile ¶
Il problema non è la forza. Molti principianti pensano che centrare l'argilla richieda muscoli, e cominciano a spingere forte. Il risultato è che l'argilla si sposta ancora di più. La centratura richiede pressione stabile e continua, non forza intermittente. Le mani devono essere ferme mentre il tornio gira, non il contrario. Questo richiede un tipo di controllo muscolare che il corpo non ha mai usato prima, e ci vuole tempo per svilupparlo.
La posizione delle mani ¶
La mano sinistra lavora sul lato dell'argilla, la destra preme dall'alto. I gomiti devono essere appoggiati alle cosce o al bordo del tornio: se le braccia sono libere nell'aria, tremano. Il peso del corpo deve andare in avanti, verso l'argilla. Molti principianti si siedono troppo lontani dal tornio e lavorano con le braccia tese, perdendo tutta la stabilità. Avvicinatevi. Quasi scomodo.
La velocità del tornio ¶
Per la centratura il tornio deve girare veloce, più veloce di quanto sembri necessario. Una velocità bassa rende tutto più difficile perché l'argilla ha più tempo per 'scappare' tra una pressione e l'altra. Nelle prime lezioni al Farenvorix lavoriamo sempre con il tornio al 70-80% della velocità massima durante la centratura, poi rallentiamo quando si apre e si tira. È controintuitivo, ma funziona.
Quanto tempo ci vuole ¶
Dipende. Alcune persone centrano bene dopo tre lezioni, altre ci mettono sei o sette. Non c'è una media utile. Quello che possiamo dire è che la centratura migliora molto tra una lezione e l'altra, non durante la stessa lezione. Il corpo impara mentre dormi, non mentre pratichi. Venire in studio stressati o stanchi rallenta il processo in modo misurabile.
Gli errori più comuni ¶
Il primo: bagnare troppo l'argilla. L'acqua serve per ridurre l'attrito, non per ammorbidire l'argilla. Troppa acqua la indebolisce e la rende difficile da controllare. Il secondo: guardare le mani invece di sentire. La centratura si impara con le dita, non con gli occhi. Chiudere gli occhi per trenta secondi durante la pratica aiuta molti studenti a capire cosa stanno sentendo davvero.
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