Impruneta è un comune a sud di Firenze noto per la sua argilla rossa fin dal Quattrocento. I vasi da giardino di Impruneta resistono al gelo perché l'argilla locale ha una composizione particolare, ricca di ossido di ferro e con una struttura che permette all'acqua di evaporare senza rompere il pezzo. Noi la usiamo per ragioni diverse, ma partiamo dallo stesso materiale.

Composizione e colore

L'argilla di Impruneta è ricca di ossido di ferro, che le dà il colore rosso-arancio caratteristico dopo la cottura. La percentuale di ferro varia tra il 6 e l'8%, abbastanza da influenzare gli smalti applicati sopra. Un celadon su questa argilla prende sfumature più calde rispetto allo stesso smalto su una stoneware grigia. Questo non è un difetto: è una caratteristica che usiamo intenzionalmente in molti dei pezzi del laboratorio.

Plasticità e lavorabilità

L'argilla di Impruneta ha una plasticità media: si lavora bene a mano libera, regge bene la costruzione a colombino e a lastra, ma al tornio richiede un po' più di attenzione rispetto a una stoneware industriale più fine. Tende a seccarsi più in fretta, quindi bisogna coprire i pezzi in lavorazione con plastica tra una sessione e l'altra. Per i principianti al tornio usiamo di solito la stoneware grigia umbra, più facile da centrare; per la lavorazione a mano la rossa di Impruneta è spesso la prima scelta.

Temperatura di cottura

L'argilla di Impruneta cuoce bene tra i 1000°C e i 1100°C per uso tradizionale (terracotta), ma noi la portiamo a 1200-1220°C per ottenere una vetrificazione parziale che la rende impermeabile senza perdere il colore rosso. Sopra i 1250°C tende a deformarsi. Questo la rende meno adatta al forno Anagama, dove le temperature sono meno controllabili, e più adatta al forno elettrico dove la curva di cottura è precisa.

Perché non usiamo argille industriali in sacchetto

Le argille industriali sono standardizzate: ogni sacchetto è uguale all'altro, la plasticità è costante, il comportamento in cottura è prevedibile. Questo è un vantaggio per la produzione seriale. Per un laboratorio come il nostro, dove ogni pezzo è diverso e la variazione è parte del risultato, lavorare con argille che hanno una storia e una composizione specifica aggiunge qualcosa che non si ottiene con un prodotto standardizzato. Non è romanticismo: è una scelta tecnica.

Nei corsi base del Farenvorix lavoriamo con entrambe le argille, rossa e grigia, in modo che gli studenti possano capire le differenze dal vivo. Se vuoi saperne di più prima di iscriverti, passa in studio o scrivici.